Equazioni di
primo grado
e rette

Un'equazione di primo grado ha una sola soluzione; la funzione corrispondente ha per grafico una retta. Coefficiente angolare, retta per due punti, perpendicolarità e intersezioni.

x y 1 2 q = −1 y = 2x − 1
Dal punto di partenza sull'asse y, ogni passo verso destra fa salire la retta di m unità.

Equazioni di primo grado

Un'equazione è di primo grado quando l'incognita compare solo alla prima potenza. Dopo aver svolto i calcoli si arriva sempre alla forma normale:

ax + b = 0

Se a ≠ 0 la soluzione è unica e si ottiene isolando l'incognita:

x = −ba

Per esempio, da 3x − 6 = 0 si ricava x = 2. Geometricamente questo numero è l'ascissa del punto in cui la retta y = 3x − 6 incontra l'asse x: risolvere l'equazione significa chiedersi dove la funzione vale zero.

I due casi limite: se a = 0 e b ≠ 0 l'equazione è impossibile (nessuna soluzione); se a = 0 e b = 0 è indeterminata e ogni numero la soddisfa.

L'equazione della retta

Alla funzione di primo grado corrisponde una retta, che si scrive in forma esplicita:

y = mx + q

I due numeri hanno un significato preciso e leggibile sul disegno.

Il coefficiente angolare m misura la pendenza: indica di quanto sale (o scende) la retta ogni volta che ci si sposta di una unità verso destra. Se m > 0 la retta è crescente, se m < 0 è decrescente, se m = 0 è orizzontale.

Il termine noto q è l'ordinata all'origine: è il valore di y quando x = 0, cioè la quota a cui la retta taglia l'asse verticale.

Le rette verticali fanno eccezione: non si possono scrivere come y = mx + q, perché a una stessa x corrispondono infinite y. La loro equazione è del tipo x = k.

Disegnare una retta

Per una retta bastano due punti, quindi si possono seguire due strade.

  1. Con una tabella di valori. Si scelgono due valori comodi di x, si calcolano le y corrispondenti, si segnano i due punti e si traccia la retta che li unisce.
  2. Partendo da q. Si segna il punto (0 ; q) sull'asse verticale, poi ci si sposta di una unità a destra e di m unità in verticale (in su se m è positivo, in giù se negativo). Si ottiene il secondo punto.

Per la retta y = 2x − 1 della prima figura:

x013
y = 2x − 1−115

Conviene calcolare un terzo punto e verificare che sia allineato con gli altri due: è il modo più rapido per accorgersi di un errore di conto.

La retta per due punti

Dati due punti distinti A (xA ; yA) e B (xB ; yB), passa per essi una sola retta. Il suo coefficiente angolare è il rapporto fra la salita e lo spostamento orizzontale:

m = yB − yAxB − xA

Trovato m, il termine noto si ricava imponendo il passaggio per uno dei due punti: q = yA − m xA.

Esempio

Con A (−1 ; 1) e B (2 ; 7):

m = 7 − 12 − (−1) = 63 = 2
q = 1 − 2 · (−1) = 3 → y = 2x + 3

Se xA = xB il denominatore si annulla: i due punti sono uno sopra l'altro e la retta è verticale, di equazione x = xA.

Parallele e perpendicolari

Due rette non verticali hanno la stessa direzione quando hanno lo stesso coefficiente angolare. Sono invece perpendicolari quando i loro coefficienti angolari sono antireciproci: uno è l'inverso dell'altro cambiato di segno.

m1 = m2

Rette parallele: stessa pendenza, q diverso. Non si incontrano mai.

m1 · m2 = −1

Rette perpendicolari: si incontrano formando quattro angoli retti.

La condizione di perpendicolarità si usa spesso in questa forma, per costruire la perpendicolare a una retta data:

m2 = − 1m1

Per esempio, la perpendicolare a y = 2x + 3 ha coefficiente angolare −1/2: dove la prima sale di due, la seconda scende di mezza unità.

Caso particolare: una retta orizzontale (m = 0) e una verticale (x = k) sono perpendicolari, ma la formula non si applica perché la verticale non ha coefficiente angolare.

Intersezione fra due rette

Il punto comune a due rette ha coordinate che soddisfano entrambe le equazioni. Trovarlo significa quindi risolvere un sistema:

y = m1x + q1y = m2x + q2

Con il metodo del confronto si uguagliano i due secondi membri, si ottiene un'equazione di primo grado in x e si sostituisce il risultato in una delle due equazioni per ricavare y.

Esempio

Cerchiamo il punto comune a r: y = 2x − 1 e s: y = −x + 5.

2x − 1 = −x + 5 → 3x = 6 → x = 2
y = 2 · 2 − 1 = 3 → P (2 ; 3)
x y P (2 ; 3) r: y = 2x − 1 s: y = −x + 5
La soluzione del sistema è il punto in cui i due grafici si incrociano.

Il sistema può anche non avere soluzione unica, e il disegno lo spiega subito: se le rette sono parallele distinte non c'è nessun punto in comune e il sistema è impossibile; se sono coincidenti i punti comuni sono infiniti e il sistema è indeterminato.

Provalo tu: due rette sul piano

La retta r si costruisce per due punti: clicca sul piano per fissare A e poi B. La retta s si regola con i cursori di m e q. Sotto compaiono le equazioni, la posizione reciproca e l'eventuale punto di intersezione.

Due rette incidenti, lette sul disegno

La figura mostra la retta r costruita per A (0 ; −1) e B (2 ; 3), insieme alla retta s. Sotto al piano si leggono le due equazioni in forma esplicita, la loro posizione reciproca e il punto in cui si incontrano.

A
B

retta r (per A e B)—
retta s—
posizione reciproca—
intersezione—

Il punto di intersezione è la soluzione del sistema formato dalle due equazioni: si individua sul disegno e si controlla sostituendo le sue coordinate in entrambe. Qui cade proprio su B, che era già servito per costruire r.

Da tenere a mente

Scheda di matematica — equazioni di primo grado, rette e sistemi.

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